Alberghi in vendita Roma: i grandi Gruppi investono nella Capitale

“Le catene internazionali investono su Roma, un segnale incoraggiante”

– Giuseppe Roscioli, presidente Federalberghi Roma –

Investimenti milionari agitano il 2021 romano. Scopriamo perchè

Le strade del Centro tornano a popolarsi di turisti stranieri, in quelli che possiamo definire i primi segnali di vera ripresa dopo la tempesta Covid.

Il risveglio del turismo unito ai grandi eventi in programma come Giubileo ed Expo è il mix che attira le mire espansionistiche del lusso alberghiero.

Una moltitudine affamata di colossi dell’hotellerie spende milioni per posizionare la propria struttura a Roma:

Soho House;

Bulgari Hotel;

The Hoxton, della catena inglese Ennismore;

W Hotel, del gruppo Mariotti;

Hotel Minerve, con il gruppo Accor;

il Rosewood a Via Veneto, del gruppo Rosewood Hotel;

Il CitizenM;

Il Six Senses, del gruppo Ihg.

Ma il turismo a Roma sta ripartendo davvero, o no? Alcuni dati

La pandemia non è finita ma i vaccini, almeno, hanno permesso di ripartire.

Secondo i dati dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio italiane, elaborati
da ISNART-UNIONCAMERE, la situazione nelle città d’arte italiane è la seguente:

“In queste destinazioni, per quanto il miglioramento nei mesi estivi del 2021 sia stato notevole in termini di
pernottamenti (+35% rispetto al 2020), le perdite subite in media annua sono ancora consistenti (-23%),
collocando queste località ancora 60 punti percentuali al di sotto del livello del 2019″.

“I dati del nostro Osservatorio indicano che il recupero di attrattività turistica da parte delle grandi città d’arte
resta un tema centrale per il rilancio del turismo italiano. Rappresentano un asset strategico che il
Paese non può permettersi di trascurare. Ne vanno quindi ripensati il posizionamento e l’organizzazione
turistica per tornare in maniera sostenibile ai valori del 2019 e guardare al futuro”

– Roberto Di Vincenzo, Presidente di ISNART –

Qui il Documento Completo

Il Report EBTL: Gli alberghi a Roma hanno sofferto ma ripartono.

Fermiamoci un attimo a riflettere, viene da chiedersi:

Possibile che investire nel turismo oggi a Roma sia qualcosa solo per grandi catene alberghiere?

Sono giganti, fanno rumore perchè si piazzano in location uniche e vogliono schiacciare tutti.

I quotidiani ne parlano, rilanciando di continuo gli investimenti milionari.

Alla fine la percezione è che esistano solo loro, gli unici a potersi “muovere”.

Sono potenti e si prenderanno il mercato turistico romano, la narrazione è questa qui.

A suon di camere iper-tecnologiche, jacuzzi, docce emozionali e grandi ristoranti al loro interno, conquisteranno i visitatori internazionali.

Così il turismo a Roma farà un decisivo salto di qualità e tutti gli altri verranno mangiati.

Vogliamo credere a questa storia…o c’è altro?

In realtà il grosso del turismo romano è composto da hotel a 2-3-4 stelle, case vacanze e affittacamere.

Attività a conduzione familiare o società composte da piccoli gruppi di soci.

Sparsi tra il Centro Storico, Monti, Trastevere e Prati rappresentano il tessuto vitale del turismo di Roma.

Qui la situazione è diversa.

Incerti tra la paura e il terrore vissuti con i lockdown e la speranza di un nuovo vigoroso inizio.

Il turismo è esattamente in questo stato mentale.

Tanti sono ripartiti e registrano i primi profitti, altri ancora fermi, impauriti e demotivati.

Eppure, la ripresa sembra procedere a buon ritmo.

L’Ente Bilaterale Turismo del Lazio (EBTL) ha elaborato i dati recenti.

Nell’ultimo report informa che nel bimestre settembre/ottobre 2021 la Capitale ha fatto registrare circa 1.885.000 presenze negli hotel, a fronte di 812.000 dello stesso periodo 2020.

Un incremento del 131%!

Le grandi catene certe del rilancio turistico di Roma:

La loro logica d’investimento è basata sui modelli di Redditività

Dunque le grandi catene investono per sfruttare l’effetto-ripresa.

Il loro principale obiettivo è farsi trovare pronti al ritorno definitivo del turismo nella Capitale.

Ora forse starai pensando che per loro è facile, hanno la liquidità per rischiare.

Vero, ma di sicuro non possono nemmeno permettersi di buttare soldi e fallire.

Allora su cosa si basa la decisione di investire milioni a Roma?

Si affidano ai dati, cioè a modelli fortemente realistici che prevedono costi e ricavi nei prossimi 2-3-5 anni e più.

Prima di spendere milioni calcolano in modo approfondito il ritorno economico.

Alberghi in vendita a Roma:

Iniziare un’attività ricettiva è alla portata di tutti?

Investire nel turismo a Roma è il sogno che molte persone hanno, forse anche tu.

Dai principali media italiani sembra qualcosa destinato solo ai grandi gruppi con milioni a disposizione.

Noi non la pensiamo così!

Al contrario, si può sfruttare la ripresa del turismo anche con investimenti decisamente minori..

..solo che la cosa non fa notizia!

I grandi modelli di redditività dei colossi dell’hospitality possono essere fatti anche per piccole e medie strutture.

(Il successo poi dipenderà dall’impegno e dalla bravura di chi investe!)

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A presto,

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